Università Cattolica del Sacro Cuore Università Cattolica del Sacro Cuore

Campus di Brescia

Il campus di Mompiano

Il cantiere per la realizzazione del nuovo campus della Cattolica negli spazi dell'ex seminario vescovile di Mompiano, acquisito nel 2007, è stato avviato il 28 gennaio 2019.

Un'opera indubbiamente impegnativa che è stata possibile anche grazie al supporto economico di istituzioni e aziende verso cui l'Ateneo esprime viva riconoscenza.

L'intervento consiste in una rifunzionalizzazione dei volumi esistenti, con importanti lavori di adeguamento antisismico della struttura e di efficientamento energetico.

Un'attenzione particolare sarà dedicata alla riqualificazione estetica e alla sostenibilità ambientale: la stazione della metropolitana sarà agevolmente raggiungibile attraverso un apposito percorso ciclo-pedonale.

Il nuovo campus di Mompiano, con la sede centrale di via Trieste, avrà una ricaduta economica sul territorio bresciano stimata in circa 5,6 milioni di euro l'anno, come indicato nel bilancio di Missione 2018.

Gli spazi nel nuovo campus

Nel complesso il progetto si svilupperà su un lotto di 20.500 mq. di superficie, e gli spazi finali a disposizione, distribuiti ai vari piani, saranno pari a 14.700 mq. (12.900 mq. di superfici esistenti ristrutturate e 1.800 mq. di superfici in ampliamento).

1 BIBLIOTECA

con sala lettura da 70 posti e 2 depositi libri da 180.000 volumi

29 AULE

di diverso taglio per 2.000 posti totali

3 LABORATORI DI INFORMATICA

per 105 posti complessivi

13 LABORATORI DI FISICA

per ricerca e studio

55 STUDI

per i docenti

12 SALE

per riunioni e seminari

4 SALE STUDIO + 2 TESI

sale studio per 220 posti complessivi

1 NUOVA CAPPELLA

a servizio del campus

1 SALA MENSA + 1 BAR

sala mensa da 200 posti e bar con zona libreria

SPAZI PER ATTIVITÀ SPORTIVA

palestra e campo da calcio

16.700 mq. DI SPAZI ESTERNI

di cui 10.000 mq. a verde per aggregazione, svago e studio

La ristrutturazione della nuova sede della Cattolica a Mompiano ha adottato un modello di business intelligence del cantiere, chiamato "cognitivo", che ha abbandonato i supporti cartacei. Un nuovo modello di edilizia 4.0, gestito in digitale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della sostenibilità.

I lavori trasformeranno gli spazi dell'ex seminario diocesano di via Bollani in un Campus all'avanguardia che ospiterà la seconda sede dell'ateneo a Brescia. Sarà un esempio molto interessante di rigenerazione urbana.

Per garantire maggior sicurezza, anche i controlli sono informatizzati e l'accesso ai lavori è regolato da tornelli e sorvegliato da guardiania, che verificano i badge con foto degli operai

Il cantiere di via Bollani è anche attento all'impatto ambientale: fondato sul concetto della sostenibilità, riutilizza i materiali provenienti dall'abbattimento di alcune parti del vecchio stabile, rispettando i principi di base dell'economia circolare.

Gli edifici esistenti saranno sistemati secondo le attuali norme antisismiche e il nuovo campus godrà di ampie aree verdi.

Un cantiere imponente, molto importante sia dal punto di vista occupazionale ma anche strutturale, dentro la logica della rigenerazione urbana, ovvero di riqualificare, rigenerale edifici abbandonati. È un grande messaggio per la città. Qui la Cattolica crescerà e si espanderà e, siccome noi vogliamo investire su Brescia città universitaria, la decisone dell’Ateneo di investire sulla città deve essere salutata come una decisione davvero importante per la nostra comunità.

Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia

La struttura di via Bollani a Mompiano, a nord della città, originariamente doveva ospitare solo il seminario minore (medie, ginnasio, liceo) mentre il seminario teologico avrebbe dovuto rimanere a Santangelo.
Il 10 ottobre 1954 vi fu la posa della prima pietra. Era l'anno del centenario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione di Maria, per questo si decise di intitolare il nuovo seminario a "Maria Immacolata".
Il 4 ottobre 1957 iniziarono le lezioni per gli studenti delle medie.
Il primo lotto fu inaugurato il 23 novembre 1957.

L’11 gennaio 1959 fu posta la prima pietra del II lotto (ginnasio). Alla cerimonia intervenne, insieme all’episcopato lombardo e al vescovo di Brescia monsignor Giacinto Tredici, l’arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Battista Montini, che nel 1963 salirà al soglio pontificio con il nome di Paolo VI.
Nell’ottobre 1962 entrarono gli studenti del ginnasio e l’anno successivo quelli della I liceo (IV anno delle superiori).
Il ridimensionamento del numero dei seminaristi portò successivamente a trasferire nella sede attuale anche i corsi teologici e a rivedere il progetto iniziale, ridimensionandolo decisamente. Con il nuovo millennio la struttura è risultata sempre più sovradimensionata rispetto alle esigenze e non più rispondente alle normative di sicurezza.

Nel luglio 2007, grazie all’accordo tra l’allora Vescovo di Brescia monsignor Giulio Sanguineti e il Rettore di allora Lorenzo Ornaghi, una parte della struttura è stata venduta all’Università Cattolica del Sacro Cuore che vi trasferirà parte delle sue attività bresciane.