In questa sezione sono presentati i progetti di Service Learning in corso nell’anno accademico 2025/2026 presso le sedi di Brescia e di Piacenza-Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
PER LA Relazione
Facoltà coinvolta: Psicologia
Campus: Brescia
Referente di progetto: professoressa Livia Cadei
Il progetto di Service Learning è proposto nell'ambito dell'insegnamento di "Pedagogia dei processi sociali" e s'inserisce nella collaborazione, già avviata nell'anno accademico 2024/2025, con l'associazione di volontariato Perlar, che si occupa di persone senza fissa dimora a Brescia. La missione di questa realtà è promuovere e consolidare la costruzione di relazioni autentiche e di comunità inclusive, offrendo servizi di animazione sociale e ricreativa, tra cui:
- Il centro diurno "Riparo";
- Il mercatino dell'usato "Poco conto", gestito da volontari e dalle persone senza fissa dimora.
Gli studenti aderenti al progetto affiancano gli operatori e i volontari di Perlar nella realizzazione delle diverse iniziative, sperimentandosi nel consolidamento delle reti relazionali e nell'incontro tra persone senza dimora e volontari dell'associazione. In parallelo, conducono un lavoro di rielaborazione dell'esperienza formativa, redigendo un diario riflessivo tematico e partecipando a incontri di confronto sia in Università, sia con lo staff dell'associazione.
Obiettivi di Service Learning
L'apprendimento mediato dall'esperienza si concentra sui seguenti contenuti:
- Temi e concetti pedagogici: relazione, distanza educativa, simmetria/asimmetria, emancipazione, tradizione/innovazione, autonomia/dipendenza, educazione/formazione/animazione.
- Elementi del pensiero riflessivo: osservazione, dubbio, domanda, sperimentazione, confronto e linguaggio, ipotesi, concreto/astratto, gioco/lavoro.
- Metodologie della formazione: analisi del contesto, progettazione, conduzione, comunicazione, lavoro in équipe, valutazione.
- Elaborazione di senso: valori, dono, utopia, universalismo, volontariato, inclusione, partecipazione sociale.
Durata e organizzazione
Le attività si svolgono da novembre a dicembre 2025. Gli studenti universitari, organizzati in coppie, sono coinvolti nei servizi promossi dall'associazione durante le aperture dei servizi e i giorni festivi del periodo natalizio.
La mediazione in lingua cinese per l’inclusione degli alunni sinofoni
Facoltà coinvolta: Scienze linguistiche e letterature straniere
Campus: Brescia
Referente del progetto: dott.ssa Enrica Peracin
Il progetto, giunto alla terza edizione, coinvolge un gruppo di studenti e studentesse frequentanti l'insegnamento "Lingua e cultura cinese" in un’attività di supporto linguistico per alunni sinofoni, iscritti alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Arici di Brescia.
Al fine di garantire continuità e monitoraggio sistematico degli apprendimenti e per favorire la relazione, ogni studente universitario segue il percorso formativo di un alunno sinofono, offrendo interventi individualizzati e personalizzati in base alle necessità specifiche. Le attività includono il supporto all'alfabetizzazione e la mediazione linguistica offerti durante l'orario curricolare, oltre all'affiancamento nello svolgimento dei compiti in orario extra-scolastico.
Obiettivi di Service Learning
- Utilizzare le competenze relative alla lingua e alla cultura cinese, in un’attività fuori aula, per l’alfabetizzazione di studenti sinofoni.
- Arricchire la propria competenza nella lingua cinese, attraverso il dialogo con alunni sinofoni e la preparazione di materiale didattico.
- Riflettere sull’interazione tra le strutture del cinese e quelle dell’italiano negli apprendenti sinofoni.
- Collaborare attivamente con i docenti dell’Università e dell’Ente ospitante il servizio.
- Costruire una relazione attiva e proficua con gli studenti sinofoni fruitori del servizio, per poterlo erogare in modo fruttuoso e stimolante.
- Competenze di cittadinanza: sviluppare una maggiore consapevolezza delle reali difficoltà di integrazione dei bambini cinesi nella comunità scolastica e sociale; sperimentarsi promotori di gesti di accoglienza, di sostegno e di apertura (all’alterità culturale), in grado di plasmare positivamente la percezione della realtà italiana da parte dei bambini cinesi coinvolti nel progetto.
Durata e organizzazione
Le attività si svolgono dal mese di ottobre al mese di dicembre. L'impegno di tempo richiesto agli stuenti universitari varia dalle 3 alle 5 ore a settimana, per un totale massimo di 25 ore.
Un’esperienza di ricerca e solidarietà sull’homelessness
Facoltà coinvolta: Scienze della formazione
Campus: Brescia
Referente di progetto: professoressa Monica Amadini
Il progetto coinvolge gli studenti dell’insegnamento di "Pedagogia Sociale e dell’Intercultura" in un'attività di ricerca applicata sulla condizione delle persone senza dimora, che integra formazione teorica, progettazione partecipata e attività sul campo.
L'esperienza si inserisce all'interno del censimento europeo finalizzato alla produzione di dati affidabili per l'elaborazione di politiche pubbliche efficaci, attraverso una collaborazione strutturata con fio.PSD ETS e l’Università di Catania e, sul territorio bresciano, con la Cooperativa Sociale La Rete.
Fase I – Co-progettazione
Gli studenti partecipano all’analisi dei bisogni della popolazione homeless e alla definizione condivisa degli obiettivi del progetto, attraverso attività guidate durante le lezioni e la formazione preliminare.
Fase II – Formazione specialistica
È prevista una preparazione metodologica e deontologica mirata, con esercitazioni pratiche sulle tecniche di interazione e sulla somministrazione degli strumenti di ricerca.
Fase III – Attività sul campo
Inseriti in équipe multidisciplinari, gli studenti:
- prendono parte alle riunioni quotidiane di coordinamento,
- visitano servizi e aree urbane frequentate da persone senza dimora,
- partecipano alla raccolta dati,
- utilizzano strumenti etnografici co-progettati durante il corso.
Le attività prendono avvio dal centro diurno "L’Angolo" di Brescia e si svolgono nei diversi siti di rilevazione cittadini.
Fase IV – Elaborazione e disseminazione
La conclusione del percorso prevede momenti di debriefing strutturato, condivisione dei risultati in aula e la coprogettazione di un seminario pubblico sull’homelessness (12 dicembre 2025), in forma di workshop interattivo.
Obiettivi di Service Learning
- Sviluppare competenze di analisi critica dei bisogni sociali attraverso metodologie partecipative di community assessment.
- Acquisire competenze operative nell'ambito della ricerca sociale applicata e della raccolta dati su popolazioni vulnerabili.
- Sperimentare tecniche di interazione professionale con persone in condizione di grave marginalità sociale.
- Sviluppare competenze di lavoro in équipe multidisciplinare e di coordinamento di progetti socio-educativi.
- Contribuire attivamente alla produzione di conoscenza scientifica attraverso l’attività di raccolta dati per il progetto europeo di ricerca comparativa.
- Acquisire consapevolezza civica sui diritti umani fondamentali e sulle politiche di inclusione sociale.
Durata e organizzazione
Il progetto si svolge tra settembre e dicembre 2025, per una durata complessiva di 20 ore.
La formazione preparatoria, svolta a inizio di ottobre, è seguita dalle tre giornate di rilevazione sul campo, durante le quali gli studenti partecipano alla raccolta dei dati e alle attività di osservazione nei servizi e negli spazi urbani individuati.
La fase conclusiva, dedicata all’elaborazione dei risultati e alla disseminazione, si svolge nei mesi di novembre e dicembre 2025.
Sportello giuridico a favore delle persone private della libertà personale
Facoltà coinvolta: Economia e giurisprudenza
Campus: Piacenza
Referenti di progetto: prof.ssa Roberta Casiraghi; prof. Francesco Centonze; prof.ssa Priscilla Bertelloni
Il progetto di Service Learning "Sportello giuridico", giunto alla terza edizione, nasce dalla collaborazione tra l'Università e la Casa Circondariale di Piacenza e si articola in due fasi principali:
- Attività di front office: le studentesse e gli studenti universitari, adeguatamente formati e accompagnati da un docente di riferimento, accedono all'istituto penitenziario per raccogliere le richieste dei detenuti.
- Attività di analisi e ricerca: in Università, le studentesse e gli studenti partecipanti esaminano le questioni giuridiche emerse, individuano buone pratiche e, laddove possibile, redigono istanze, lavorando in gruppi e confrontandosi sulle proprie esperienze e ricerche normative e giurisprudenziali.
Sono inoltre previsti momenti di confronto con il Centro interuniversitario "L'altro diritto" e con altre cliniche legali attive in diversi istituti penitenziari italiani. Questi incontri consentono di analizzare i risultati ottenuti, riflettere sugli obiettivi raggiunti e sulle criticità riscontrate, con l'obiettivo di migliorare il percorso formativo da proporre agli studenti.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto offre agli studenti un'opportunità di apprendimento esperienziale con i seguenti obiettivi:
- Approfondire la conoscenza teorico-pratica delle discipline penalistiche.
- Sviluppare capacità applicative nel diritto processuale penale.
- Entrare in contatto diretto con la realtà carceraria.
- Acquisire competenze nella redazione di atti giuridici.
- Sperimentare un’esperienza formativa sul piano umano e sociale.
- Mettere le proprie competenze al servizio di una categoria vulnerabile, offrendo ascolto e supporto ai detenuti.
- Superare pregiudizi e stereotipi legati alle persone private della libertà personale.
Durata e organizzazione
Il progetto ha una durata annuale: è stato avviato a fine settembre e si concluderà a fine luglio. Le studentesse e gli studenti, organizzati in turni, alternano un incontro in carcere della durata di due ore a un incontro in aula di circa un'ora e mezza, volto alla riflessione condivisa, alla ricerca e alla redazione delle istanze.