In questa sezione sono presentati i progetti di Service Learning in corso nell’anno accademico 2025/2026 presso le sedi di Brescia e di Piacenza-Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Apprendere dall’incontro: studenti in servizio alla comunità
Facoltà coinvolta: Psicologia
Campus: Brescia
Referenti di progetto: professoressa Livia Cadei; professor Emanuele Serrelli
Il progetto si rivolge a studenti universitari del corso di "Pedagogia generale" e vede la collaborazione con Casa Delbrèl, uno dei principali poli sociali della Fondazione Punto Missione, attiva nel territorio della provincia di Brescia.
La struttura, situata in un ex convento, si configura come uno spazio di accoglienza, accompagnamento educativo e promozione sociale rivolto a persone e nuclei familiari in situazione di fragilità, in un contesto aperto alla cittadinanza e caratterizzato da pratiche di convivenza e reciprocità ispirate al pensiero di Madeleine Delbrèl. Diversi i servizi educativi e sociali promossi: accoglienza per donne con minori in percorsi di housing educativo, centro antiviolenza, accoglienza di richiedenti asilo in collaborazione con enti del territorio, atelier di sartoria sociale, scuola di italiano per stranieri, spazi educativi e di socializzazione per famiglie e minori e percorsi di orientamento al lavoro.
Gli studenti sono coinvolti in un percorso di Service Learning che integra servizio alla comunità, osservazione educativa e riflessione pedagogica. Le attività si svolgono direttamente presso Casa Delbrèl e possono assumere forme differenti in base ai bisogni dei servizi e alle competenze degli studenti: supporto scolastico e linguistico, attività educative e ricreative con minori, collaborazione alle attività quotidiane della struttura, partecipazione ai laboratori di sartoria sociale, supporto alla redazione di CV e all’orientamento professionale, attività di animazione culturale e momenti di socializzazione con gli ospiti. Non si tratta di un percorso rigidamente definito a priori, ma co-progettato tra studenti e ente ospitante attraverso momenti di osservazione, ascolto e progettazione condivisa, valorizzando il protagonismo studentesco e l’adattamento ai bisogni reali del contesto.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto promuove un apprendimento mediato dall’esperienza sui principali nuclei tematici della pedagogia, tra cui relazione educativa, distanza educativa, simmetria e asimmetria nei processi formativi, emancipazione, autonomia e dipendenza, tradizione e innovazione, educazione e formazione.
L’esperienza favorisce lo sviluppo del pensiero riflessivo attraverso osservazione, dubbio, formulazione di domande, sperimentazione e confronto, valorizzando il rapporto tra linguaggio, esperienza concreta e dimensione teorica. Particolare attenzione è dedicata ai processi di elaborazione di senso, con riferimento a valori quali dono, partecipazione sociale, inclusione, volontariato, universalismo e utopia educativa.
Il progetto consente agli studenti di sperimentare concretamente la dimensione educativa del servizio alla comunità, sviluppando competenze relazionali, progettuali e riflessive in un contesto di fragilità sociale e di forte valore formativo.
Durata e organizzazione
Il progetto si svolge nel secondo semestre dell’anno accademico 2025/2026, tra marzo e maggio 2026. Il percorso si apre con una fase di presentazione e adesione (marzo 2026), seguita da un incontro iniziale di progettazione con studenti ed ente ospitante. Successivamente viene sviluppata la progettazione delle attività, sia a livello individuale sia di gruppo, attraverso un processo di co-costruzione tra studenti e operatori di Casa Delbrèl. Le attività operative si svolgono fino a metà maggio 2026 presso Casa Delbrèl e includono interventi individuali e/o in piccoli gruppi, accompagnati da un diario riflessivo personale. Il percorso prevede inoltre momenti di debriefing formativo sia presso la struttura sia in università, finalizzati alla rielaborazione pedagogica e teorica dell’esperienza.
Comunicare l'arte
Facoltà coinvolta: Lettere e filosofia
Campus: Brescia
Referente di progetto: professor Massimo Locatelli
Il progetto di Service Learning offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con il Museo Diocesano di Brescia, importante istituzione del territorio, osservando un modello di progettazione culturale orientato alla valorizzazione del patrimonio artistico e al suo ruolo di servizio alla comunità.
Gli studenti sono coinvolti in attività di produzione audiovisiva finalizzate alla realizzazione di video e materiali per la comunicazione digitale del Museo. Attraverso l’incontro con i responsabili della comunicazione e con i curatori delle attività espositive, il progetto permette di entrare in dialogo diretto con le dinamiche della promozione culturale e di approfondire il rapporto tra arte, istituzioni e territorio.
Guidati dai docenti, gli studenti seguono l’intero processo di produzione audiovisiva — ideazione, produzione e post-produzione — realizzando video su opere d’arte e interviste ad artisti e curatori. Il lavoro include momenti di confronto con il Museo e fasi di rielaborazione critica del materiale prodotto, che viene poi messo a disposizione dell’istituzione per il potenziamento della propria comunicazione culturale.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a sviluppare negli studenti competenze legate alla comunicazione audiovisiva applicata al contesto culturale, favorendo l’integrazione tra saperi teorici e pratiche professionali. L’esperienza consente di sperimentare le fasi della produzione video all’interno di un’istituzione museale reale, rafforzando la capacità di ideazione, realizzazione e post-produzione di contenuti multimediali.
Parallelamente, il progetto promuove una riflessione sul ruolo della cultura come servizio alla comunità e sul rapporto tra istituzioni artistiche e territorio. Gli studenti sviluppano inoltre competenze relazionali e collaborative, attraverso il confronto con professionisti del museo e con i docenti, e la capacità di tradurre contenuti culturali complessi in linguaggi accessibili e comunicativi.
Durata e organizzazione
Il progetto si articola in due laboratori di produzione video collocati tra marzo e maggio 2026, inseriti nei corsi di Produzione e post-produzione audiovisiva, integrandosi con il lavoro autonomo condotto dagli studenti (studio del caso, pre-produzione e post-produzione).
Letteratura ed emozioni: un incontro tra carcere e università
Facoltà coinvolta: Scienze linguistiche e letterature straniere
Campus: Brescia
Referenti del progetto: professoressa Marina Villa; professoressa maria Chiara Tarsi
Il progetto di Service Learning coinvolge studenti e studentesse in un’esperienza formativa che si sviluppa in collaborazione con persone detenute impegnate nella redazione della testata Zona 508, presso le carceri di Brescia, all’interno di un percorso già attivo con l’Associazione Carcere e Territorio.
L’iniziativa si configura come un’esperienza di apprendimento basata sull’incontro e sul dialogo, in cui studenti universitari e persone detenute condividono un percorso di lettura, scrittura e riflessione. Il lavoro prende avvio dalla lettura di testi letterari selezionati e prosegue attraverso momenti di confronto congiunto tra studenti, redattori detenuti e volontari, nei quali vengono condivise le emozioni, le interpretazioni e le riflessioni suscitate dai testi.
Parallelamente, gli studenti collaborano direttamente con la redazione di Zona 508 alla realizzazione di un numero speciale della testata dedicato al tema “Letteratura ed emozioni”. Il lavoro editoriale viene svolto insieme ai detenuti-redattori, con cui gli studenti condividono il processo di scrittura, selezione dei materiali e rielaborazione dei contenuti, sperimentando le potenzialità e le criticità dell’informazione dal carcere e del giornalismo sociale. Il percorso si conclude con un momento pubblico di presentazione del numero realizzato, alla presenza di studenti, redattori detenuti, volontari e referenti del progetto.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a promuovere un uso consapevole e riflessivo della lingua italiana attraverso l’incontro con la letteratura e con l’esperienza comunicativa del carcere. Gli studenti sono coinvolti in un processo condiviso con le persone detenute, in cui la lettura dei testi e la rielaborazione delle emozioni e dei significati avviene in forma dialogica e reciproca, valorizzando la pluralità delle interpretazioni e delle esperienze.
L’esperienza consente di sviluppare competenze di analisi, scrittura e rielaborazione critica, maturando al contempo una consapevolezza delle dinamiche proprie del giornalismo sociale e dell’informazione in contesti complessi come quello carcerario. Il confronto diretto con i redattori detenuti permette inoltre di mettere in discussione stereotipi e pregiudizi, favorendo la costruzione di uno sguardo più consapevole e non semplificato sulla realtà detentiva.
Sul piano civico e formativo, il progetto promuove una partecipazione attiva e responsabile alla vita della comunità, riconoscendo nella cultura e nella comunicazione strumenti fondamentali di relazione, inclusione e trasformazione sociale.
Durata e organizzazione
Il progetto si svolge nel periodo compreso tra marzo e maggio 2026, con un impegno complessivo di circa 20 ore. Le attività si articolano in incontri in presenza e a distanza, sia in università sia in carcere, e comprendono momenti di lettura condivisa, lavoro redazionale con la testata Zona 508, incontri con volontari ed esperti del settore e rielaborazione critica dell’esperienza. Il percorso si conclude con un evento pubblico di presentazione del numero speciale realizzato, come momento di restituzione alla comunità e all’università.
Narrare lo sviluppo, tessere l’identità
Facoltà coinvolta: Scienze della formazione
Campus: Brescia
Referente di progetto: professoressa Alessandra Gerolin
Il progetto di Service Learning coinvolge gli studenti del Corso di laurea magistrale in "Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane" in una collaborazione con il Laboratorio Taivè di Milano, realtà promossa da Caritas che offre opportunità di formazione e lavoro a donne in situazione di fragilità attraverso un progetto sartoriale.
L’esperienza si sviluppa a partire dall’incontro diretto con le protagoniste del laboratorio: gli studenti partecipano alle attività del laboratorio, affiancando e instaurando con le donne coinvolte un dialogo alla pari, volto a far emergere i percorsi di sviluppo delle capacità e delle libertà sostanziali da loro vissuti.
Attraverso questo confronto, gli studenti sono chiamati a rispondere a un bisogno espresso dalle partecipanti: raccontarsi, essere riconosciute nel proprio percorso di crescita umana e professionale e trasmettere ad altri il valore dell’esperienza. In questa prospettiva, il progetto prevede la co-costruzione di un laboratorio di etica narrativa, finalizzato a ricostruire e interpretare l’evoluzione del progetto Taivè dalle sue origini fino al presente.
I risultati confluiranno in una pubblicazione dedicata e saranno restituiti anche attraverso un evento pubblico conclusivo, configurando l’esperienza come uno spazio di apprendimento reciproco tra università e territorio.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a mettere alla prova le competenze filosofiche acquisite dagli studenti, in particolare rispetto ai temi dello sviluppo delle capacità e delle libertà sostanziali, favorendone l’applicazione in un contesto reale. Attraverso la pratica del dialogo e dell’ascolto, gli studenti sono accompagnati a sviluppare una maggiore consapevolezza dei percorsi di vita delle donne coinvolte, esercitando al contempo un approccio ermeneutico capace di leggere il desiderio come espressione di ricerca di senso e riconoscimento. L’esperienza promuove inoltre una riflessione sull’agire emancipativo, sulle sue potenzialità e criticità, e sostiene la costruzione di competenze narrative e riflessive attraverso l’elaborazione condivisa di un percorso di etica narrativa.
Durata e organizzazione
Il progetto si svolge prevalentemente nel mese di aprile, con tre giornate di attività presso il Laboratorio Taivè, affiancate da momenti di progettazione e dallo sviluppo del laboratorio di etica narrativa. Il percorso si conclude con un evento pubblico finale, previsto per il 14 maggio 2026, durante il quale verranno restituiti gli esiti dell’esperienza e condivisi i risultati del lavoro svolto.
Educare al desiderio: pedagogia e filosofia a servizio della comunità
Facoltà coinvolta: Scienze della formazione
Campus: Brescia
Referenti di progetto: professoressa Paola Zini; professoressa Alessandra Gerolin
Il progetto di Service Learning coinvolge gli studenti universitari in una collaborazione con il centro diurno Nuovo Cortile, realtà educativa attiva nell’accompagnamento di preadolescenti e adolescenti. Il percorso prende avvio in aula, attraverso l’incontro con la responsabile del servizio, che introduce il contesto, i bisogni educativi e le principali sfide operative. A partire da questi elementi, gli studenti sono chiamati a progettare interventi educativi mirati, mettendo in dialogo teoria e pratica.
L’esperienza prosegue all’interno del centro, dove gli studenti partecipano direttamente alle attività quotidiane: dall’accoglienza dei ragazzi al supporto in laboratori espressivi (come fotografia e letture teatrali), fino all’affiancamento nelle attività di studio e nelle uscite sul territorio. È inoltre prevista la partecipazione, in modalità osservativa, alle riunioni d’équipe, offrendo uno sguardo privilegiato sui processi professionali di lettura dei bisogni e di gestione del setting educativo. Il progetto è accompagnato da momenti strutturati di rielaborazione in aula e si conclude con una restituzione pubblica dell’esperienza, alla presenza dei referenti dell’ente.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira ad approfondire la comprensione dei bisogni pedagogico-educativi della preadolescenza e dell’adolescenza, offrendo agli studenti l’opportunità di sperimentarsi concretamente nel ruolo educativo. Attraverso l’esperienza sul campo, gli studenti allenano uno sguardo osservativo capace di cogliere dinamiche di gruppo, risorse e criticità dei contesti, interrogandosi al contempo sui dilemmi etici quotidiani dell’educare, come il rapporto tra regole e libertà o tra autonomia e dipendenza. Particolare attenzione è dedicata alla lettura del desiderio “in situazione”, inteso come domanda di senso e riconoscimento, e alla capacità di progettare attività che favoriscano partecipazione e agency. Il percorso promuove inoltre competenze riflessive e critiche, grazie ai momenti di confronto guidato tra studenti e docenti.
Durata e organizzazione
Il progetto si svolge nel secondo semestre dell’anno accademico 2025/2026, tra i mesi di marzo e aprile. Si articola in una fase iniziale di progettazione in aula, seguita da attività sul campo presso il centro diurno distribuite nell’arco della settimana, in diversi momenti (accoglienza, laboratori, riunioni d’équipe e supporto educativo). Parallelamente, sono previsti incontri di rielaborazione dell’esperienza all’interno dei corsi e momenti dedicati agli studenti coinvolti nel Service Learning. Il percorso si conclude con una lezione aperta di restituzione, in cui gli studenti presentano e condividono il lavoro svolto insieme ai rappresentanti dell’ente.
Quale Antropologia
Facoltà coinvolta: Scienze della formazione
Campus: Brescia
Referente di progetto: professor Michele Fontefrancesco
Il progetto di Service Learning offre agli studenti universitari l’opportunità di inserirsi in un contesto professionale editoriale e culturale, collaborando attivamente con la redazione della rivista Missioneoggi, impegnata nella riflessione antropologica contemporanea e nella divulgazione.
L’esperienza prende avvio da un lavoro di curatela scientifica sulla rubrica “Quale antropologia”, attraverso attività di analisi, indicizzazione e sintesi dei contenuti, finalizzate anche alla realizzazione di un volume tematico. Successivamente, gli studenti partecipano in modo sempre più attivo alla vita redazionale, contribuendo alla co-progettazione di attività culturali e di nuovi format comunicativi rivolti al territorio e, in particolare, al pubblico giovanile.
Il progetto si sviluppa in un ambiente intergenerazionale e interdisciplinare, in cui il dialogo tra università e terzo settore diventa parte integrante del percorso formativo.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a valorizzare le competenze degli studenti, mettendole al servizio di una realtà editoriale concreta e promuovendo al contempo la riflessione scientifica e la divulgazione culturale sui temi dell’antropologia contemporanea. Attraverso il coinvolgimento diretto nelle attività della redazione, gli studenti sviluppano competenze pratiche nel campo editoriale - dalla redazione di testi alla sintesi e indicizzazione dei contenuti - insieme a competenze trasversali legate al lavoro collaborativo, alla comunicazione e alla progettazione culturale. L’esperienza favorisce inoltre l’adozione di uno sguardo critico e interdisciplinare, rafforzando la capacità di interagire in contesti professionali e di contribuire attivamente alla promozione culturale.
Durata e organizzazione
Il progetto ha una durata complessiva di 3 mesi, con un impegno medio di circa 3 ore settimanali, nel periodo compreso tra marzo e maggio 2026. Le attività si svolgono in stretta collaborazione con la redazione, alternando momenti di lavoro individuale e partecipazione alle riunioni di team.
Al termine del percorso allo studente è richiesta la produzione di una relazione finale, accompagnata da una riflessione sull’esperienza svolta, quale occasione di rielaborazione critica delle competenze acquisite.
Matematica e fisica in gioco
Facoltà coinvolta: Scienze matematiche, fisiche e naturali
Campus: Brescia
Referenti di progetto: professoressa Stefania Pagliara; professoressa Giulia Giantesio
Il progetto coinvolge gli studenti del corso di laurea triennale in "Matematica" e magistrale in "Matematica e Fisica" in un’esperienza educativa rivolta a ragazzi e ragazze della scuola secondaria ricoverati presso i reparti pediatrici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nell’ambito della Scuola in Ospedale. Il percorso prende avvio da una fase di progettazione, durante la quale gli studenti rielaborano contenuti disciplinari — come tassellazioni, statistica, geometria solida e fenomeni fisici — traducendoli in attività laboratoriali e ludiche accessibili e coinvolgenti.
Gli studenti sono quindi chiamati a ideare e realizzare giochi matematici ed esperimenti di fisica pensati per stimolare la curiosità, il ragionamento logico e il piacere della scoperta scientifica, adattandoli all’età e alle condizioni dei ragazzi coinvolti. Le attività si svolgono in piccoli gruppi o, quando necessario, in contesti individuali, con particolare attenzione alle fragilità e ai bisogni dei pazienti. In questo contesto, l’apprendimento si configura come esperienza condivisa, capace di unire dimensione cognitiva ed emotiva e di trasformare il momento educativo in uno spazio di relazione, scoperta e sostegno.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a sviluppare negli studenti la capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace contenuti di matematica e fisica attraverso un approccio laboratoriale, promuovendo al contempo la progettazione di ambienti di apprendimento flessibili e inclusivi. Gli studenti sono accompagnati a sperimentarsi nella gestione di gruppi e nella realizzazione di interventi personalizzati, imparando a relazionarsi in modo attento e rispettoso con ragazzi in situazioni di fragilità. Parallelamente, il progetto contribuisce a generare un impatto positivo sui beneficiari, favorendo la curiosità, l’autostima e una percezione più dinamica e “sperimentale” delle discipline scientifiche, oltre a promuovere collaborazione e pensiero positivo anche in un contesto complesso come quello ospedaliero.
Durata e organizzazione
Il progetto si articola in una fase iniziale di progettazione prevista nei mesi di novembre e dicembre 2025, seguita dalla realizzazione degli interventi, calendarizzati tra i mesi di marzo, aprile e maggio 2026 in accordo con i docenti della Scuola in Ospedale. L’impegno complessivo è di circa 40 ore, e comprende sia il lavoro di preparazione sia le attività svolte direttamente con i ragazzi nei contesti ospedalieri.
Dare un volto
Facoltà coinvolta: Scienze della formazione
Campus: Piacenza
Referenti di progetto: professoressa Elisabetta Musi; professoressa Antonella Arioli
Il progetto di Service Learning "Dare un volto" coinvolge studenti e studentesse in un percorso di collaborazione con la Questura e la Prefettura di Piacenza, finalizzato alla progettazione e realizzazione di un intervento formativo rivolto al personale degli sportelli che quotidianamente si relaziona con persone straniere. L’iniziativa nasce dalla rilevazione dei bisogni formativi degli operatori e si sviluppa secondo un approccio di apprendimento esperienziale (learning by doing), che integra dimensioni cognitive ed emotive.
Gli studenti partecipano attivamente alle diverse fasi del progetto — dalla progettazione alla conduzione e al monitoraggio — prendendo parte a incontri in presenza e online insieme alle responsabili del percorso. Il loro contributo si articola in attività di osservazione delle dinamiche relazionali e comunicative, supporto nella preparazione dei materiali formativi e analisi dei processi di co-costruzione dell’intervento. Un’attenzione particolare è dedicata alla metacomunicazione: gli studenti collaborano alla sua osservazione e rielaborazione, contribuendo al miglioramento in itinere del percorso formativo. L’esperienza è accompagnata da momenti di confronto e riflessione guidata con le docenti e viene infine condivisa con i colleghi e le colleghe dei corsi di studio coinvolti.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a promuovere la conoscenza e la sperimentazione di processi di progettazione formativa partecipata, sviluppati a partire dai bisogni reali di contesti professionali complessi. Gli studenti hanno l’opportunità di mettere in pratica competenze legate all’ascolto attivo, all’osservazione e alla documentazione, contribuendo concretamente alla realizzazione di un intervento formativo. L’esperienza favorisce inoltre lo sviluppo di capacità critiche e riflessive, in particolare rispetto alle dinamiche relazionali, comunicative ed emotive implicate nel lavoro con persone immigrate, contribuendo al superamento di stereotipi e pregiudizi. In questa prospettiva, il progetto rappresenta anche un’occasione per esercitare competenze civiche e di partecipazione responsabile alla vita della comunità.
Durata e organizzazione
Il progetto si svolge nel periodo compreso tra dicembre 2025 e maggio 2026, per un monte ore complessivo flessibile fino a un massimo di circa 20 ore, distribuite tra incontri di progettazione, partecipazione alle attività formative e momenti di monitoraggio e rielaborazione. Il percorso è integrato nelle attività didattiche dei corsi di studio coinvolti e prevede momenti di restituzione e condivisione dell’esperienza con gli altri studenti e studentesse.
La mediazione in lingua cinese per l’inclusione degli alunni sinofoni
Facoltà coinvolta: Scienze linguistiche e letterature straniere
Campus: Brescia
Referente del progetto: dott.ssa Enrica Peracin
Il progetto di Service Learning è proposto nell'ambito dell'insegnamento di "Lingua e cultura cinese" e prevede un’attività educativa rivolta ad alunni sinofoni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Cesare Arici.
L’iniziativa si configura come un’esperienza di apprendimento situato in cui le competenze linguistiche e culturali degli studenti universitari vengono messe a servizio di un percorso di alfabetizzazione e mediazione linguistica, volto a favorire l’inclusione scolastica e sociale degli alunni coinvolti. Gli studenti universitari affiancano in modo continuativo gli stessi alunni per tutta la durata del progetto, con interventi personalizzati e individualizzati, sia in orario curricolare che in contesti laboratoriali.
Le attività comprendono il supporto all’alfabetizzazione in lingua italiana, la mediazione linguistica nelle discipline scolastiche e la realizzazione di momenti formativi e interculturali, tra cui laboratori, lezioni e attività di scambio. È inoltre previsto lo sviluppo di un corso base di lingua cinese rivolto agli studenti dell’istituto, in un’ottica di reciprocità e dialogo interculturale.
L’esperienza si caratterizza per una forte integrazione tra attività didattica, relazione educativa e costruzione di percorsi di cittadinanza attiva.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto mira a valorizzare le competenze linguistiche e culturali degli studenti universitari, permettendo loro di applicarle in un contesto educativo reale e fuori dall’aula. L’esperienza favorisce il potenziamento della competenza in lingua cinese attraverso il dialogo con gli studenti sinofoni e la progettazione di materiali didattici, oltre a stimolare una riflessione sulle differenze strutturali tra lingua cinese e italiana e sulle relative implicazioni didattiche. Il progetto promuove inoltre competenze trasversali legate alla collaborazione con docenti universitari e scolastici, alla progettazione educativa e alla costruzione di relazioni efficaci in contesti interculturali. Sul piano della cittadinanza, l’esperienza consente di sviluppare una maggiore consapevolezza delle difficoltà di integrazione degli alunni sinofoni e di promuovere atteggiamenti di accoglienza, sostegno e apertura all’alterità culturale.
Per gli studenti beneficiari, il progetto favorisce il potenziamento della lingua italiana, l’autonomia comunicativa e la partecipazione attiva alla vita scolastica e sociale, contribuendo al successo formativo e all’inclusione.
Durata e organizzazione
Il progetto prevede una fase preliminare di formazione rivolta agli studenti universitari e ai docenti dell’istituto, durante la quale vengono presentati l’approccio del Service Learning e le modalità operative dell’intervento. Le attività si svolgono successivamente nel corso del periodo di attivazione del progetto, con un impegno settimanale compreso tra 3 e 5 ore, per un totale complessivo di circa 25 ore per ciascun partecipante.
Comunicare l'intercultura
Facoltà coinvolta: Lettere e filosofia
Campus: Brescia
Referente di progetto: professor Massimo Locatelli
Il progetto coinvolge gli studenti e le studentesse del corso di laurea DAMS in una collaborazione con l'Area Pastorale per la Mondialità della Diocesi di Brescia, realtà di riferimento nel tessuto sociale cittadino.
Durante il percorso hanno l'opportunità di incontrare i responsabili della comunicazione della Diocesi. Guidati dai docenti e dai referenti dell'Area Pastorale, gli studenti realizzano videointerviste a giovani coetanei di seconda generazione, seguendo tutte le fasi del processo creativo: dall'ideazione - che comprende il dialogo con artisti e istituzioni museali - alla produzione, fino alla post-produzione, momento che richiede capacità di analisi e di rielaborazione dell'esperienza.
Tutti i materiali prodotti saranno messi a disposizione della Diocesi per potenziare la comunicazione dei suoi progetti.
Il lavoro nel campo della comunicazione interculturale si configura come un percorso di sensibilizzazione al dialogo e all'impegno socio-culturale, al servizio delle istituzioni attive in questo ambito. Gli studenti sono accompagnati in una riflessione costante sulle ricadute del loro operato lungo tutto il progetto.
Obiettivi di Service Learning
- Osservare e conoscere un modello di dialogo interculturale al territorio: le attività di comunicazione della Diocesi di Brescia - Area Pastorale per la Mondialità.
- Sperimentarsi in un servizio alle istituzioni culturali della città, realizzando delle videodocumentazioni e materiali per i social.
- Ragionare sui temi proposti dalla Diocesi di Brescia - Area Pastorale per la Mondialità, in particolare l'attivo impegno interculturale.
Durara e organizzazione
Le attività si sviluppano nel primo semestre, nell'ambito dei laboratori di Produzione e Post-produzione audiovisiva. Entrambi i laboratori prevedono 30 ore di lavoro con il docente e 20 ore di lavoro autonomo dedicate allo studio del caso, alla pre-produzione e alla post-produzione.
PER LA Relazione
Facoltà coinvolta: Psicologia
Campus: Brescia
Referente di progetto: professoressa Livia Cadei
Il progetto di Service Learning è proposto nell'ambito dell'insegnamento di "Pedagogia dei processi sociali" e s'inserisce nella collaborazione, già avviata nell'anno accademico 2024/2025, con l'associazione di volontariato Perlar, che si occupa di persone senza fissa dimora a Brescia. La missione di questa realtà è promuovere e consolidare la costruzione di relazioni autentiche e di comunità inclusive, offrendo servizi di animazione sociale e ricreativa, tra cui:
- Il centro diurno "Riparo";
- Il mercatino dell'usato "Poco conto", gestito da volontari e dalle persone senza fissa dimora.
Gli studenti aderenti al progetto affiancano gli operatori e i volontari di Perlar nella realizzazione delle diverse iniziative, sperimentandosi nel consolidamento delle reti relazionali e nell'incontro tra persone senza dimora e volontari dell'associazione. In parallelo, conducono un lavoro di rielaborazione dell'esperienza formativa, redigendo un diario riflessivo tematico e partecipando a incontri di confronto sia in Università, sia con lo staff dell'associazione.
Obiettivi di Service Learning
L'apprendimento mediato dall'esperienza si concentra sui seguenti contenuti:
- Temi e concetti pedagogici: relazione, distanza educativa, simmetria/asimmetria, emancipazione, tradizione/innovazione, autonomia/dipendenza, educazione/formazione/animazione.
- Elementi del pensiero riflessivo: osservazione, dubbio, domanda, sperimentazione, confronto e linguaggio, ipotesi, concreto/astratto, gioco/lavoro.
- Metodologie della formazione: analisi del contesto, progettazione, conduzione, comunicazione, lavoro in équipe, valutazione.
- Elaborazione di senso: valori, dono, utopia, universalismo, volontariato, inclusione, partecipazione sociale.
Durata e organizzazione
Le attività si svolgono da novembre a dicembre 2025. Gli studenti universitari, organizzati in coppie, sono coinvolti nei servizi promossi dall'associazione durante le aperture dei servizi e i giorni festivi del periodo natalizio.
Un’esperienza di ricerca e solidarietà sull’homelessness
Facoltà coinvolta: Scienze della formazione
Campus: Brescia
Referente di progetto: professoressa Monica Amadini
Il progetto coinvolge gli studenti dell’insegnamento di "Pedagogia Sociale e dell’Intercultura" in un'attività di ricerca applicata sulla condizione delle persone senza dimora, che integra formazione teorica, progettazione partecipata e attività sul campo.
L'esperienza si inserisce all'interno del censimento europeo finalizzato a elaborare politiche pubbliche efficaci sul fenomeno, a partire da dati affidabili, vedendo la collaborazione con fio.PSD ETS e l’Università di Catania e, sul territorio bresciano, con la Cooperativa Sociale La Rete.
Fase I – Co-progettazione
Gli studenti partecipano all’analisi dei bisogni della popolazione homeless e alla definizione condivisa degli obiettivi del progetto, attraverso attività guidate durante le lezioni e la formazione preliminare.
Fase II – Formazione specialistica
È prevista una preparazione metodologica e deontologica mirata, con esercitazioni pratiche sulle tecniche di interazione e sulla somministrazione degli strumenti di ricerca.
Fase III – Attività sul campo
Inseriti in équipe multidisciplinari, gli studenti:
- prendono parte alle riunioni quotidiane di coordinamento,
- visitano servizi e aree urbane frequentate da persone senza dimora,
- partecipano alla raccolta dati,
- utilizzano strumenti etnografici co-progettati durante il corso.
Le attività prendono avvio dal centro diurno "L’Angolo" di Brescia e si svolgono nei diversi siti di rilevazione cittadini.
Fase IV – Elaborazione e disseminazione
La conclusione del percorso prevede momenti di debriefing strutturato, condivisione dei risultati in aula e la coprogettazione di un seminario pubblico sull’homelessness (12 dicembre 2025), in forma di workshop interattivo.
Obiettivi di Service Learning
- Sviluppare competenze di analisi critica dei bisogni sociali attraverso metodologie partecipative di community assessment.
- Acquisire competenze operative nell'ambito della ricerca sociale applicata e della raccolta dati su popolazioni vulnerabili.
- Sperimentare tecniche di interazione professionale con persone in condizione di grave marginalità sociale.
- Sviluppare competenze di lavoro in équipe multidisciplinare e di coordinamento di progetti socio-educativi.
- Contribuire attivamente alla produzione di conoscenza scientifica attraverso l’attività di raccolta dati per il progetto europeo di ricerca comparativa.
- Acquisire consapevolezza civica sui diritti umani fondamentali e sulle politiche di inclusione sociale.
Durata e organizzazione
La partecipazione degli studenti al progetto di Service Learning si articola nel corso dell'interno anno accademico.
La formazione preparatoria al censimento, svolta a inizio di ottobre, è stata seguita dalle tre giornate di rilevazione sul campo, durante le quali gli studenti hanno partecipato alla raccolta dei dati e alle attività di osservazione nei servizi e negli spazi urbani individuati.
La fase conclusiva, dedicata all’elaborazione dei risultati e alla disseminazione, si è svolta nei mesi di novembre e dicembre 2025.
Sportello giuridico a favore delle persone private della libertà personale
Facoltà coinvolta: Economia e giurisprudenza
Campus: Piacenza
Referenti di progetto: prof.ssa Roberta Casiraghi; prof. Francesco Centonze; prof.ssa Priscilla Bertelloni
Il progetto di Service Learning "Sportello giuridico", giunto alla terza edizione, nasce dalla collaborazione tra l'Università e la Casa Circondariale di Piacenza.
L'attività consiste nell'accesso di studentesse e studenti universitari nell'isitituto penitenziario e nell'ascolto e nella raccolta delle richieste poste dai detenuti.
A questa attività "sul campo", segue la fase di studio e di analisi delle questioni giuridiche emerse, condotta in Università: gli studenti redigono istanze, lavorando in gruppi e confrontandosi sulle proprie esperienze e ricerche normative.
Il progetto prevede momenti di confronto con il Centro interuniversitario "L'altro diritto" e con altre cliniche legali attive in diversi istituti penitenziari italiani, finalizzati ad analizzare i risultati ottenuti, riflettere sugli obiettivi raggiunti e sulle criticità riscontrate.
Obiettivi di Service Learning
Il progetto offre agli studenti un'opportunità di apprendimento esperienziale con i seguenti obiettivi:
- Approfondire la conoscenza teorico-pratica delle discipline penalistiche.
- Sviluppare capacità applicative nel diritto processuale penale.
- Entrare in contatto diretto con la realtà carceraria.
- Acquisire competenze nella redazione di atti giuridici.
- Sperimentare un’esperienza formativa sul piano umano e sociale.
- Mettere le proprie competenze al servizio di una categoria vulnerabile, offrendo ascolto e supporto ai detenuti.
- Superare pregiudizi e stereotipi legati alle persone private della libertà personale.
Durata e organizzazione
Il progetto ha una durata annuale, da settembre 2025 a luglio 2026. Le studentesse e gli studenti, organizzati in turni, alternano un incontro in carcere all'incontro in aula, volto alla riflessione condivisa, alla ricerca e alla redazione delle istanze.