Università Cattolica del Sacro Cuore

La facoltà si presenta

Le idee, la storia, i valori

La Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica offre una formazione che coniuga la passione per le lingue e le culture dei paesi stranieri con l’acquisizione di competenze aziendali, turistiche, comunicazionali e di relazioni internazionali. Un progetto al passo con i rapidi e intensi cambiamenti del contesto globale in ambito culturale, sociale e professionale. I percorsi di lingua e letteratura poggiano le basi su una riconosciuta tradizione dell’Ateneo e garantiscono l’acquisizione di un’abilità linguistica qualificata e specializzata in almeno due lingue a scelta. Le scienze linguistiche - teoriche e applicate, oltre che storiche - rappresentano invece la base epistemologica dei vari profili formativi. Chi si laurea in Scienze linguistiche ha così nel suo bagaglio un passepartout linguistico per conoscere ed esplorare il mondo. Non a caso la Facoltà è tra le migliori in Italia nel campo umanistico in rapporto all’inserimento lavorativo dei suoi laureati.
 


«Ogni lingua è una cultura. [...] La vera perdita potrebbe stare nella monocultura - quale che essa sia - nella perdita in sé di un pluralismo culturale - in quanto solo il pluralismo è portatore di comparazione, di feconda dialettica, di creatività culturale, di ricchezza civile immanente al campo della formazione linguistica».
Sergio Cigada
primo Preside della Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere dell’Università Cattolica [fonte ALL, I, 1 1993]



La proposta formativa

La Facoltà propone un corso di laurea in Scienze linguistiche (classe L-12, Mediazione linguistica), attivo a Milano e a Brescia, articolato in diversi curricula e profili, ideati per poter acquisire conoscenze in aree professionali specifiche. Inoltre a Milano è attivato per la prima volta dall’anno accademico 2014-15 il corso di laurea interfacoltà in Scienze linguistiche per le relazioni internazionali (classe L-12, Mediazione linguistica), con la Facoltà di Scienze politiche e sociali.
Questa offerta, che tiene conto delle esigenze della realtà globale, favorisce un inserimento più rapido nel mondo del lavoro, con la soddisfazione di aver realizzato interessi, aspirazioni e inclinazioni.
La formazione linguistica di alto livello è garantita da un nucleo didattico, che costituisce la struttura portante della Facoltà e che si concretizza nell’apprendimento pratico e approfondito di due lingue straniere: sia a livello di lingua scritta (abilità scritta attiva e passiva), sia orale (abilità orale attiva e passiva), sia mediatica. Si può scegliere tra francese, inglese, russo, spagnolo, tedesco e in alcuni profili, cinese e arabo, con particolare attenzione alla specificità di ciascuna.
Alla competenza linguistica si affianca la competenza scientifica delle discipline linguistiche: teoriche (come ad esempio la linguistica generale che è la base culturale di ogni apprendimento linguistico), storiche (storie delle diverse lingue) e applicate (didattica delle lingue straniere, tecniche espressive, uso di strumenti informatici nell’ambito linguistico).
Il corso di laurea in Scienze linguistiche permette di conseguire: una formazione che viene diversificata a seconda dei curricula, a livello di conoscenza storica e di capacità di lettura ed elaborazione critica di testi; una competenza storicoculturale, al di là delle conoscenze letterarie; competenze negli ambiti connessi alle lingue di specializzazione.

A Brescia, per il corso di laurea in Scienze linguistiche, sono previsti cinque curricula:

  • Lingue e letterature straniere
  • Lingue, comunicazione e media
  • Esperto linguistico per il turismo
  • Esperto linguistico d’impresa
  • Esperto linguistico per le relazioni internazionali


Le opportunità

Oltre alla didattica attiva, che si avvale di lezioni frontali, sono offerti seminari tematici, esercitazioni annuali di lingua guidate e/o in autoapprendimento, in aula e nei laboratori multimediali, lavori pratici individuali. I seminari permettono di introdurre linguaggi e aspetti culturali specifici, favorendo l’instaurarsi del dialogo tra le varie discipline in una più armoniosa integrazione dell’area linguistica con quella professionale.

Le esercitazioni di lingua prevedono percorsi differenziati a seconda del livello delle conoscenze linguistiche di partenza e offrono la possibilità di un lavoro graduale e continuativo per il raggiungimento della necessaria conoscenza e pratica delle lingue.
Dopo la laurea è possibile continuare il percorso di studi in Università Cattolica scegliendo una delle lauree magistrali attive: a Milano Scienze linguistiche (classe LM-38, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale) o Lingue, culture e letterature straniere (classe LM-37, Lingue e letterature moderne europee e americane); a Brescia Scienze linguistiche (classe LM-38, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale). Entrambe le classi di laurea hanno come obiettivo il potenziamento delle competenze linguistiche e professionali già acquisite.

I criteri di ammissione

Per l’ingresso alla Facoltà è previsto l’accesso cronologico semplice che mette a disposizione 620 posti a Milano e 250 a Brescia per il corso di laurea in Scienze linguistiche; 300 per l’interfacoltà in Scienze linguistiche per le relazioni internazionali.
 


CENTRO PER L’AUTOAPPRENDIMENTO (CAP)
“Imparare ad imparare”: è questa la finalità del Centro per l’Autoapprendimento (Cap) di Milano e Brescia, che si affianca ai corsi e ai laboratori multimediali, favorendo un maggior livello di autonomia nel processo di apprendimento linguistico e, nel contempo, consentendo l’incremento del numero di ore di esposizione alla lingua, comodamente in Università.



UN PASSEPARTOUT LINGUISTICO PER CONOSCERE ED ESPLORARE IL MONDO