Università Cattolica del Sacro Cuore

Detrazioni fiscali

SPESE SOSTENUTE PER LA FREQUENZA DEI CORSI UNIVERSITARI

Si informa che, ai sensi del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 gennaio 2016, le Università statali e non statali sono tenute a trasmettere all’Agenzia delle entrate, in via telematica, entro il 28 febbraio di ciascun anno, una comunicazione contenente, per ciascuno studente, le spese sostenute per la frequenza dei corsi di istruzione universitaria.

L’Ateneo annualmente pertanto provvede, nei termini indicati, all’invio delle spese incassate nell’anno precedente per:

  • spese per la frequenza di corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico;
  • spese per la frequenza di corsi universitari di specializzazione;
  • spese per la frequenza di master;
  • spese di iscrizione a corsi di dottorato di ricerca.

Si evidenzia che sono trasmessi anche i dati relativi alla tassa regionale per il diritto allo studio universitario.

Non è pertanto più necessario richiedere alle segreterie dei suddetti corsi il rilascio dell’attestazione di avvenuto pagamento dei contributi universitari.

Come richiesto dal Decreto Ministeriale, le spese per le tasse e contributi universitari e per la tassa regionale sono state comunicate al netto dei relativi rimborsi. Inoltre, sono stati indicati separatamente i rimborsi erogati nell'anno solare precedente ma riferiti a spese sostenute in anni antecedenti.

La responsabilità dei dati reddituali inseriti nella dichiarazione dei redditi compete esclusivamente ai dichiaranti e pertanto gli studenti sono tenuti a effettuare un'accurata verifica dei dati che compariranno nel modello precompilato, confrontandoli con le ricevute dei pagamenti in proprio possesso e apportando le eventuali e necessarie modifiche

Maggiori informazioni sono reperibili consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate. Per domande specifiche sulla detraibilità, si invita a rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate.

ATTENZIONE!

Gli studenti hanno facoltà di opporsi all’inserimento dei dati delle spese universitarie nella dichiarazione precompilata dei familiari di cui risultano a carico.
L’opposizione può essere esercitata utilizzando il modello predisposto dall’Agenzia delle entrate. Il modello deve essere compilato, sottoscritto e trasmesso dall’interessato all’Agenzia delle entrate, insieme alla copia di un documento di identità, all’indirizzo e-mail opposizioneutilizzospeseuniversitarie@agenziaentrate.it oppure via fax al numero 0650762273.

Importi detraibili

La legge di stabilità 28 dicembre 2015, n. 208 (G.U. del 30 dicembre 2015) ha apportato alcune importanti semplificazioni in merito alle detrazioni fiscali per tasse e contributi dovuti per la frequenza di corsi di istruzione.

Precisamente, i commi 954 b) e 955 dell’art. 1 della predetta Legge di stabilità hanno riscritto l’art. 15, comma 1, lett. e) del TUIR prevedendo le detrazioni circa “le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.”. Si invitano, pertanto, gli studenti a verificare l’entità degli importi detraibili in relazione a quanto indicato annualmente dal citato Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Si rammenta, altresì, che la detrazione spetta al soggetto che ha effettivamente sostenuto l’onere.

Le ricevute dei pagamenti sono - a tutti gli effetti di legge - quietanze liberatorie e possono essere utilizzate come documenti legali nelle dichiarazioni dei redditi. Le ricevute da utilizzare sono tutte quelle pagate nel corso dell’anno di riferimento dei redditi da dichiarare, anche se relative a due anni accademici distinti.

Milano, maggio 2017